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I Comunicati diVia il Pizzo dal Prezzo
9 GENNAIO 2008 - MAFIACONTRO DENUNCIA: VIA IL PIZZO DAL PREZZO
“Via il pizzo dal prezzo”. Questo il nome dato alla campagna di sensibilizzazione avviata dall’associazione palermitana MafiaContro. “E’ un invito rivolto ai commercianti ed agli imprenditori – dichiara in una nota Renato Campisi, portavoce del direttivo dell’associazione dei volontari contro la mafia – “affinché seguano l’esempio dei loro colleghi decidendo di rivolgendosi alla magistratura ed alle forze dell’ordine per denunciare il taglieggiamento subito”. “Nei prossimi giorni – prosegue Campisi - in città verranno distribuiti degli adesivi e delle locandine in cui si sottolinea un chiaro no a qualsiasi forma di foraggiamento dell’economia mafiosa per consentire la crescita della Palermo sana e produttiva. E’ quella che si ribella a qualsiasi vessazione esercitata dall’ala criminale di Cosa Nostra che, per decenni, ha rappresentato l’immagine della vergogna della Sicilia”.
18 GENNAIO 2008 MANIFESTAZIONE CONTRO IL PIZZO
“Parte da Palermo una nuova iniziativa per il ripristino della legalità: Via il pizzo dal prezzo. A lanciarla lunedì 21, con concentrazione alle ore 9 in Piazzetta Bagnasco, è l’associazione MafiaContro che, nelle scorse settimane, ha già assunto una posizione ferma nei confronti della lotta concreta contro Cosa Nostra e contro chi alimenta l’economia mafiosa. L’iniziativa, che prevede anche la distribuzione di volantini che invitano imprenditori e commercianti a seguire l’esempio dei loro colleghi a denunciare i loro estortori, ha ottenuto il pieno sostegno del senatore Carlo Vizzini, delegato OSCE per la lotta alla criminalità transnazionale e componente della Commissione Nazionale Antimafia. Dopo avere invitato i cittadini a non acquistare nulla da quei negozi i cui proprietari o gestori, pur presenti nel libro mastro del boss Lo Piccolo, continuano a negare ogni loro coinvolgimento come se la cosa non li riguardasse, MafiaContro – attraverso il suo portavoce Renato Campisi – sostiene che “adesso non ci sono più alibi dietro ai quali nascondersi. Bisogna decidersi da che parte stare. Il sentimento di paura, assolutamente comprensibile sino ad ieri, oggi deve lasciare il posto alla denuncia. Lo Stato ha dato prova di volere, finalmente, affondare il bisturi sul cancro mafioso per estirparlo dalla nostra società. Rimanere silenti rischia di assumere le connotazioni della complicità. Superato questo periodo di transizione, durante il quale sono anche comprensibili talune perplessità, è indispensabile che la coscienza civile di un intero popolo si riappropri della propria dignità. Quella calpestata e mortificata da criminali che, come scorie inutilizzabili, vanno espulsi dal contesto della nostra società”. 21 GENNAIO 2008 - GAZEBO DI MAFIACONTRO IN PIAZZA INCONTRO CON I CITTADINI E LA STAMPA
Lo Stato è vicino a quegli operatori che hanno dovuto subire in silenzio la tracotanza mafiosa e che adesso intendono liberarsi da questo fardello. Palermo è oggi matura per affrontare un salto di qualità”. Ad affermarlo è Renato Campisi, portavoce di MafiaContro. L’associazione palermitana rende disponibile la propria organizzazione per sostenere ed aiutare coloro che vogliono traghettare nella legalità. “In proposito – prosegue Campisi – l’associazione mette a disposizione un numero di telefono (091.6090246) ed una sede (Via G. Di Stefano 19) per coloro i quali intendessero avvalersi della nostra collaborazione” Con “Via il pizzo dal prezzo, il gruppo di volontari contro la mafia ha detto ancora una volta no alla economia mafiosa. E’ quella alimentata da chi ha pagato o continua a pagare gli esattori di Cosa Nostra, riversandone il costo sui consumatori attraverso un aumento dei prezzi al consumo”. L’iniziativa, che ha ricevuto il pieno sostegno del senatore Carlo Vizzini, delegato Osce per la lotta alla criminalità transnazionale e componente della Commissione Nazionale Antimafia, è un invito a commercianti ed imprenditori siciliani affinché provvedano senza ulteriori sollecitazioni ad attivarsi per favorire la crescita di una economia sana e non di Cosa Nostra. “Grazie alla attività investigativa che ha portato in carcere esattori e capidecina, si è certi che è giunto il momento di non avere più paura”. Per ulteriori informazioni, contattare: |
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